Volevo commentare VOGLIO LA MAMMA e ne è uscito un pippone incredibile: Cap2-Matrimoni gay

Ho letto il libro di Adinolfi “Voglio la mamma” nella speranza di trovare qualcosa di sensato nei suoi discorsi: qualcosa che mi facesse dire “Ok, possiamo discuterne”. E invece no, è stata solo un enorme perdita di tempo perché non ci sono argomentazioni, non c’è logica, non c’è informazione in quello che scrive. Sono solo luoghi comuni triti e ritriti. E’ un “libro” che potrebbe scrivere chiunque abbia affrontato l’esame di terza media e questo mi fa incazzare perché ci ha pure guadagnato soldi. Qui riporto il capitolo due in cui parla di matrimoni gay. Tra parentesi quadrate, in corsivo ci sono i miei commenti. Farò una cosa simile anche per il capitolo che riguarda l’eutanasia visto che è un argomento che mi sta particolarmente a cuore.

[vi risparmio le prime 5-10 righe in cui racconta com’è la situazione nel resto del mondo dove “la pallina ormai è su un piano inclinato” visto che i matrimoni gay sono stati legalizzati]

Provo a riassumere il perché della mia contrarietà in cinque rapidi motivi. (“rapidi motivi” si comincia con una sensazionale padronanza della lingua italiana)

1. Per me [persona specializzata in? Laureato in storia e? Motivi per i quale la tua opinione su questo argomento dovrebbe avere più considerazioni di quella mia e del vecchietto che al bar mi offre sempre lo spritz?] il matrimonio è l’unione tra un uomo e una donna, questo è stato per millenni [anche la schiavitù c’è stata per millenni e persiste tutt’ora in alcune parti del mondo. Gironzolando per Casa Pound si può trovare pure chi è contrario al matrimonio tra etnie differenti, fino a 100 anni fa era illegale e sono certa di quale sarebbe stata al tempo la posizione di Mario]. Dal matrimonio derivano diritti e doveri.[Davvero? Aspetta che avviso la comunità LGBT che magari non lo sa] La battaglia per il matrimonio omosessuale non è una battaglia per una parolina (chiamarla “matrimonio” o “pippo” cosa cambierebbe?[E questo cosa c’entra?“Pippata” probabilmente è quella che hai tirato tu al tuo matrimonio etero a Las Vegas?]) è la battaglia per i diritti che ne conseguono. [e doveri Mario. Diritti e Doveri] I tre fondamentali temi di controversia sono il diritto “a formarsi una famiglia” [le virgolette? Se non sai scrivere perché pubblichi libri?], il diritto di successione e il diritto alla reversibilità della pensione. Sono diritti che io [ripetimi le tue competenze oltre alla laurea in tuttologia presa al bar sotto casa] contesto possano essere riconosciuti fuori dal matrimonio tra un uomo e una donna [spiegare il perché?]. Anche in termini etimologici non c’è matrimonio senza “mater”: come sempre, in questo libro, ci vuole la mamma. [e il padre no seguendo il tuo ragionamento. Quindi l’importante è che ci sia una mamma. Quindi le lesbiche sono mater, legalizziamo i matrimoni per loro ma non per i gay. Comunque Mario: matrimonio deriva mater (madre) e munus (compito) e significava, nel diritto romano, compito della madre. Ora, i tempi per fortuna sono un po’ cambiati, anche perché altrimenti, dalle tue affermazioni, nessuna donna potrebbe avere un suo conto in banca visto che la parola patrimonio deriva da pater e munus cioè compito del padre. ].

2. Se il matrimonio è solo un timbro pubblico sul proprio amore e “davanti all’amore lo Stato non può imporre a nessuno come comportarsi”, al momento dovessimo ammettere la rottura del principio sacro per millenni che il matrimonio è l’unione tra un uomo e una donna, perché limitarci a rendere legale e matrimoniale solo il rapporto tra due donne o due uomini? Perché non accettare che ci si possa amare in tre? O in quattro? [in questo modo caro Mario, scivoli e affondi indecentemente in quel terreno di sterco che si chiama omofobia. Dicendo “perché non ci si può amare in tre” tu denigri l’amore omosessuale in quanto non lo vedi uguale a quello etero. Cosa vuol dire in quattro? Tu riusciresti ad amare due donne contemporaneamente? Gelosia, affetto e tutte le sfumature dell’amore che tu provi per la tua donna, sono le stesse che un gay prova per il suo amato quindi la tua affermazione è priva di logica ma soprattutto sottolinea il fatto che secondo te tra due gay non ci possa essere amore]
Se un bambino riceve amore uguale a quello di una madre e di un padre da due papà, perché non da quattro? O da tre papà e una mamma? [Visto che è da 20 righe che scrivi “da millenni è sempre stato fatto così” vorrei ricordarti che fino ad una cinquantina di anni fa anche in questa società, la figura del padre non era quella che vediamo oggi: il padre lavorava, andava in guerra e via dicendo. La madre, le sorelle, le nonne si occupavano dei bambini. Una specie di comunità lesbica ha cresciuto intere generazioni senza mai creare particolari problemi psicologici].O dal papà che ama tanto il proprio cane e vuole che la sua famiglia sia composta dal papà, dal cane e dal bambino ottenuto da una madre surrogata? [genitori single maschi, che magari hanno pure sofferto molto la perdita dell’altra persona, esistono e fanno benissimo il loro dovere. Fattene una ragione. Non commento il paragone dell’amore animale-padrone con l’omosessualità] Il cane dimostra tanto affetto verso il bimbo, quasi gli somiglia [lo so che è scontata ma visto che tu sei cattivo mi pare giusto ricambiare: tu hai un maialino come animale domestico?]. Se rompiamo la sacralità del vincolo matrimoniale tra uomo e donna, ogni rapporto “stabile” potrà alla lunga trasformarsi in matrimonio, sarà un diritto incontestabile. Con conseguenze inimmaginabili [come prima: quali? Spiegati, stai scrivendo un libro o chiacchierando al bar?]. Non a caso in Italia un parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Carlo Sibilia, ha avanzato l’ipotesi di un proposta di legge che estenda la possibilità di contrarre vincolo matrimoniale tra due uomini, tra due donne o anche tra più persone senza vincolo di numero e genere, addirittura tra specie diverse. Qualcuno ha irriso il deputato Sibilia, ma dal punto di vista strettamente logico i suoi argomenti sono inappuntabili [di nuovo: dire che il rapporto d’amore eterosessuale sia migliore di quello omosessuale è come dire che i bianchi sono migliori dei neri: quello era razzismo e questa è omofobia. Fattene una ragione].

3. Se due uomini possono sposarsi ne deriva il pieno diritto a “formarsi una famiglia”. Senza limitarsi al diritto all’adozione, no, quello è il meno. I precedenti ci dicono che il diritto a figliare forzando la natura sarà pienamente tutelato [anche mettere gli occhiali da vista è forzare la natura che ti ha voluto miope, anche curarsi con i farmaci è forzare la natura che ti ha voluto malato. Continuo?]. Il caso più noto è quello di Elton John e di suo “marito” David [le virgolette sulla parola marito sono da togliere visto che sono sposati e quindi David è a tutti gli effetti il marito di John. Mettere le virgolette è segno di omofobia perché vuoi volutamente deridere la loro situazione]. Sono decine di migliaia già i casi similari [ma tu ovviamente prendi il loro caso e lo utilizzi per descrivere tutti gli altri migliaia di casi. Come se io prendessi come esempio di matrimonio eterosessuale quello tuo e della tua seconda “moglie”]. Elton e David vogliono un figlio. La natura pone un limite a questo loro bisogno, come è noto. Ma Elton e David vogliono, fortissimamente vogliono. Sono sposati e ora come tutte le coppie vogliono un figlio. Allora affittano (Dio mio, faccio fatica persino a scriverlo) l’utero di una donna, mescolano il loro sperma e con quel mix la ingravidano, nasce il piccolo Zac che appena nato istintivamente viene posato sul ventre della madre e naturalmente cerca il suo seno. Zac vuole la mamma. Viene però immediatamente staccato a forza da quel suo rifugio naturale e consegnato ai “genitori”. Il bimbo per un anno intero non fa altro che piangere, Elton se ne lamenta graziosamente in qualche intervista e racconta che per placarlo faceva “tirare” il latte al seno della madre naturale per allattarlo poi con il biberon. Io l’ho trovata una storia agghiacciante, una violenza terribile fatta al più debole tra gli umani, il neonato [Cosa non va in questa storia? Non si può prendere come esempio di vita quotidiana di decine di milioni di famiglie un singolo caso soprattutto se i protagonisti sono persone famosissime che quindi vivono una quotidianità differente da quella del 99% delle persone. E’ come se per parlare di maternità portassi come esempio Britney Spears. Comunque Mario non riporta nessun dato nel suo libro su come sia cresciuto il bambino, se abbia avuto o meno problemi psicologici fisici ecc.]. La moda imperante considera tutto questo invece molto glamour [ancora termini utilizzati appositamente per sminuire le famiglie arcobaleno, come se fosse una moda del momento crescere dei figli]. Sull’orrore della “gravidanza per altri” più avanti troverete un capitolo a parte, così come sull’ottusità che si esprime in burocratese nella cancellazione che alcune amministrazioni hanno fatto sui moduli pubblici della dizione “madre” e “padre” per arrivare all’idiozia della definizione “genitore 1” e “genitore 2”. Vogliono cancellare persino la parola mamma e pensano che questo sia essere di sinistra. Chi è di sinistra non priverebbe mai un soggetto debole, debolissimo come un bambino del suo diritto a chiamare mamma. [mi limito a linkare questo: Genitori Gay: davvero i figli sono felici?]

4. Se il vincolo matrimoniale non è più quello tra un uomo e una donna, il diritto alla successione riguarderà prima di tutto il coniuge. Ho un amico ricco e anziano [portiamo sempre singoli casi mi raccomando, che probabilmente quando Adinolfi andava a scuola materie come “statistica” ancora non esistevano], che fin dai banchi del liceo ha come migliore amico un suo compagno sostanzialmente nullafacente che vive di espedienti. Gli ha dato rifugio in casa, una casa enorme e vivono sotto lo stesso tetto. Da più di cinque anni ormai. Mi racconta sempre il mio amico ricco che spera da tanto tempo la legge sul matrimonio omosessuale perché vuole lasciare l’eredità e soprattutto la sua pingue pensione all’amico, non a quella megera della ex moglie e alla di lei (e di lui) prole, da lui qualificata come avida e ingrata. Anche qui c’è un lato glamour, anche se il mio amico non è per niente gay, anzi. Io vedo però diritti negati e anche un’opportunità: alla dipartita del mio amico anziano, andrò io a convivere nell’enorme casa con il suo amico, che è più anziano di me di vent’anni e morirà presumibilmente prima di me, lasciandomi avendomi omosessualmente sposato il diritto alla pingue pensione reversibile. E così via. [Questa parte l’ho riletta 5 volte perché avevo paura di non aver capito bene. Inutile dire che la logica qui fa acqua da tutte le parti: quante volte succede lo stesso tra donne e uomini? di donne giovani e belle che si sposano con vecchi miliardari non se ne sono mai viste vero?]

5. L’impatto del matrimonio omosessuale sul tessuto sociale, su quel poco di stabilità che resta nelle nostre convinzioni ancestrali, persino sui conti pubblici in materia previdenziale, sarebbe devastante. Non ce rendiamo conto e pensiamo che sia solo una materia alla moda per sentirsi tanto moderni e progressisti [ultima volta: l’amore non è una moda]. Sei contrario al matrimonio omosex? Sei medievale. [No, sei omofobo è diverso.] Con buona pace dei liberal contrari ad ogni discriminazione, pronti però a discriminarti per un’opinione discordante. [Con quest’ultima frase vorresti pure passare per un povero discriminato quando in realtà in Italia le regole che ci sono per ora sono in linea con il tuo pensiero? Tu in questo Paese saresti il discriminato? ok.]

Credo che la mia sia una battaglia persa, persino la Corte Suprema Usa si è piegata allo “spirito dei tempi” ed ormai è solo questione di tempo. Resta, però, un fatale errore [per l’ultima volta, quali sono le tue competenze in merito? Quali i tuoi studi psicologici, medici e giuridici]. Qui ci occupiamo di dirlo con una certa nettezza.

Finisce così: quasi fosse un tema delle superiori in cui appena raggiungi il minimo sindacale di paragrafi concludi, che tanto di quell’argomento non te ne frega un cazzo.
Qual è il senso di scrivere un libro con tematiche così scottanti come aborto, matrimoni gay ed eutanasia se poi ci si esprime in modo sintetico e poco articolato? Sarò cattiva ma la risposta credo sia solo ed esclusivamente il Dio Denaro.
Poco importa se per ottenerlo Mario si sia permesso di offendere i veri deboli di questa società: le persone che non hanno diritti.

p.s. questo é un post che forse in futuro cancellerò perché l’ho scritto in fretta. Per ora ho deciso comunque di pubblicarlo visto che a differenza di Costanza Miriano che ha un marito che “la ascolta per al massimo 40 secondi”, io almeno una personuccia<3 che legge tutte le mie pippe mentali sono riuscita a trovarla.

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1990
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27 risposte a Volevo commentare VOGLIO LA MAMMA e ne è uscito un pippone incredibile: Cap2-Matrimoni gay

  1. gabrielik ha detto:

    Forse non ci hai pensato ma al punto 4 Adinolfi scrive:
    “Mi racconta sempre il mio amico ricco che spera da tanto tempo la legge sul matrimonio omosessuale perché vuole lasciare l’eredità e soprattutto la sua pingue pensione all’amico, non a quella megera della ex moglie e alla di lei (e di lui) prole, da lui qualificata come avida e ingrata.”

    Ecco, non sono così sicuro, vedi http://www.goleminformazione.it/diritto-di-famiglia/divorzio-pensione-reversibilita.html#.VMNZ5UeG-kU

    ESISTENZA DI UN ALTRO CONIUGE IN VITA
    La seconda situazione, più complessa, è quella in cui vi sia un altro successivo coniuge avente diritto anch’esso alla reversibilità.
    In questa ipotesi il beneficiario divorziato dovrà rivolgersi necessariamente al Tribunale per la determinazione della propria quota.
    Il Tribunale provvederà ad assegnare al coniuge divorziato una quota della pensione e delle altre indennità, tenuto conto della durata del matrimonio, ed un’altra quota al coniuge di seconde nozze.
    In caso di più divorzi il tribunale provvederà alle relative ripartizioni.
    All’atto della domanda, precisa la legge, bisognerà presentare un atto notorio in cui risultino tutti gli aventi diritto.

    Per il resto, concordo.

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  2. gabrielik ha detto:

    Altra cosa: spesso Adinolf e i suoi adepti dicono che non vale la pena fare una legge per 7000 coppie (che sarebbero quelli che si sono “dichiarati” all’ISTAT, quindi una minima parte, ma va beh), mentre lui nel libro teme un problema di conti pubblici come se fossero milioni. (E comunque: le tasse le pagano o no gli omosessuali?)

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    • novantennedel90 ha detto:

      Si appunto.. Anche se fossero dieci coppie dovrebbero avere i loro doveri e diritti. Altrimenti per lo stesso motivo dovremmo dimenticarci di tutelare le minoranze in campo religioso o le persone con malattie rare. É la classica logica di Adinolfi che non regge… Si fa autogol dalla prima all’ultima pagina. Se fossi una prof di classi di prima superiore utilizzerei Voglio la mamma come testo per valutare la capacità critica dei miei studenti.

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  3. gabrielik ha detto:

    Ultima cosa: Adinolf e i suoi adepti dicono sempre che gli strumenti per lasciare in eredità al compagno ci sono già senza matrimonio, e poi mi fa l’esempio di uno che “sposa” (qui le virgolette ci vogliono perché non sarebbe un matrimonio vero) per dare l’eredità? Quante contraddizioni!

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    • novantennedel90 ha detto:

      troppe..infatti io ero partita con l’idea di commentare e smontare ogni sua frase in modo simpatico ma comunque sensato però è troppo complicato perché scrive cose che si contraddicono da sole. Volevo provare a fare qualcosa di utile ma mi sono resa conto da sola che alla fin fine chiunque abbia un minimo di capacità logica non può prendere questo testo per utile e sensato questo libro. Mi rammarico che nessuno riesca a trovare argomentazioni più intelligenti delle sue comunque. Visto che i diritti&doveri ci sono negati, preferirei trovare come oppositori persone competenti e invece….come sempre in Italia la giustizia è un qualcosa che difficilmente si riesce ad ottenere.

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      • gabrielik ha detto:

        Intanto non siete soli, ci sono tante persone eterosessuali che lottano insieme a voi. Io sono ateo e sposato solo in comune, il matrimonio in comune altro non è che un’unione civile, e un negozio giuridico che dovrebbe essere aperto anche a coppie dello stesso sesso. Del matrimonio sacramento cattolico, di cui a me frega meno di zero, facciano quel che vogliono.

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  4. maricalic ha detto:

    Abbiamo trovato il nuovo presidente della repubblica!!

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  5. maricalic ha detto:

    No ma sai com’e, non vorrei alzare il contatore dello scaricaggio (non so come dirlo xD)…. Mi riferivo ad un altro tipo di free……………

    Hahahaha oddio, grazie per l’avvertimento, cercherò di non farmi prendere troppo la mano, sembra proprio una di quelle letture avvincenti! In caso di ulcera comunqe, so chi possono contattare 😛

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  6. La Voce che Stecca ha detto:

    Avremmo bisogno di contattarti al più presto. Per favore scrivi a Tito Borsa via mail (direttore.lavocechestecca(at)gmail.com) oppure su Facebook. Grazie

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  7. gypsyrose90 ha detto:

    L’altro giorno ho passato una giornata in edicola e dopo non aver venduto nemmeno una copia di quel quotidiano di merda, mi sono sentita una persona migliore.

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    • novantennedel90 ha detto:

      Ti ci vedo troppo:
      Vecchietta in stile paola binetti: “scusi vorrei la croce”
      Tu che le dai in mano una rivista metallara con lo sguardo che fa capire: “prendi questa e non azzardarti a lamentarti. E ora vai a studiare il rock n roll, capra!” xD

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      • gypsyrose90 ha detto:

        ahahahahahahahahahahahahahah!!! 😀 😀
        intanto guardo male tutti quelli che comprano “il giornale” e “l’avvenire” 😀

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      • novantennedel90 ha detto:

        Oddio non riuscirei mai a fare un lavoro del genere io xD mi licenzierebbero subito.. Sei troppo brava. Per non parlare dei mesi novembre/dicembre in cui si vendono i calendari e puoi scegliere tra: gattini,il papa e il duce xD

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      • gypsyrose90 ha detto:

        per fortuna mi chiamano solo quando hanno bisogno.. e per fortuna i calendari del papa e del duce li rendono.. TUTTI. 😀 il top sono le signore che si comprano “intimità” 😀

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      • novantennedel90 ha detto:

        Mia nonna se lo compra sempre 😀 super.. Non so di cosa parli però dal nome “intimità” mi aspetterei una rivista che sembra di gossip ma poi tra una pagina e l’altra, nascosti all’occhio maschilista, ci siano articoli di spessore che inneggiano all’uguaglianza e all’indipendenza femminile. Ma immagino di sbagliarmi xD

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      • gypsyrose90 ha detto:

        Non ne ho idea, ma visto che hai avuto il coraggio di leggere “quella cosa” di Adinolfi, come minimo potresti sfogliare “intimità” 😀

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      • novantennedel90 ha detto:

        Lo farò sicuramente 😀
        Però poi magari evito di farci un post
        Cmq avevi ragione su adinolfi.. É stata una cazzata leggerlo.. Non c’è nessuno spunto di riflessione.. E questo fa ben sperare.. Le cose cambiano!! Magari non per le nostre famiglie ma per le future generazioni sì 🙂

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